"109" a Maggiora
Dal 6 al 9 maggio la trovate nella biblioteca del comune di Maggiora.
In questa mostra fotografica sono ritratti beni confiscati alla mafia destinati ad uso sociale come previsto dalla legge 109/96, da cui prende il nome. Legge di iniziativa popolare promossa da Libera che è riuscita a raccogliere più di un milione di firme.
È l’esempio concreto di ciò che significa cittadinanza attiva; persone che lavoro per riprendersi ciò che la mafia toglie a tutta la collettività.
Prossimamente sarà a Gozzano!!!
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 05 Maggio 2010 13:22)
Percorso "Costituzione e Democrazia"
Si è concluso il percorso su “Costituzione e Democrazia” svolto presso il Liceo Scientifico Antonelli di Novara, con due classi seconde. Tre incontri, metodologicamente connotati dal lavoro di gruppo, in cui le parole e i pensieri che hanno fatto la storia della nostra Repubblica si sono contaminati con quelli degli studenti, trasformando, per un istante, la stretta aula scolastica in un piccolo laboratorio di democrazia.
Abbiamo lavorato sul rapporto tra parole e democrazia, su come alcune parole siano mistificatorie, impedendo alle persone di prendere coscienza della realtà delle cose, ma anche sulla relazione diretta che sussiste tra il numero di parole e la possibilità di azione, di partecipazione, di potere.
Abbiamo dedicato anche particolare spazio all’esercizio diretto del voto, chiedendoci quali sono oggi i suoi confini, e alla Costituzione, cercando di lavorare sulle parole dei principi fondamentali per capirne il senso di allora e rivederlo alla luce della realtà di oggi. Le parole di Clamandrei, all’inizio di questo breve viaggio, ci hanno ricordato l’importanza di vigilare sulla libertà conquistata e, alla fine, è stato ribadito il concetto con le parole di Gallino usate per introdurre l’opera di Allen “Come si diventa nazisti”: «[…] se ogni passo che facciamo, all’apparenza del tutto insignificante, in realtà può avvicinarci all’abisso, e però anche allontanarcene, la migliore precauzione consiste nell’essere il più possibile consapevoli della doppia direzione in cui qualunque passo può portarci.». Educarsi insieme è stato, a nostro avviso, un passo importante. La direzione? Intuitela voi!
Grazie.
Davide e Gianluca
Ultimo aggiornamento (Martedì 04 Maggio 2010 12:26)
IN CAMMINO... RESISTENDO
Significativa è stata la partecipazione ai concorsi del festival che hanno visto...
Ultimo aggiornamento (Martedì 04 Maggio 2010 13:53)
Cittadinanza Attiva
Tre ore intense di gioco, in cui i ragazzi interpretavano ruoli diversi in un’immaginaria situazione urbana con comitati cittadini, imprenditori e pubblici amministratori ma anche con una famiglia mafiosa. Ma prima di iniziare con questo abbiamo provato a fare con loro un brainstorming sul termine mafia per capire quale fosse la loro idea; così l'aspetto principale che ai ragazzi viene in mente è quello “militare” e criminale della mafia, quella che detiene il poter, che spaccia e ricatta ecc. Si è passati poi alla prima fase del gioco di ruolo , quella dell’immedesimazione in personaggi e lo svolgimento di azioni in un contesto immaginario in cui i ragazzi hanno dato il meglio riuscendo a creare interazioni tra di loro e a portare a termine gli obiettivi posti. Nella fase di valutazione è emerso che la famiglia mafiosa era riuscita ad influenzare la vita cittadina, più o meno indirettamente, perché tutti gli altri personaggi nelle loro scelte hanno permesso che ciò accadesse. Ancor più interessante è stato il momento di riflessione sul gioco in cui sono usciti pensieri su ciò che è mafia, arricchendo quella lavagna iniziale di brainstorming. Si è arrivati a capire anche la rilevanza che possono avere gli atteggiamenti mafiosi, quelli che pesano sulle spalle della gente comune. I ragazzi hanno riflettuto sull’importanza che le proprie azioni e proprie scelte hanno, per sé ma anche per la comunità in cui vivono e su cui ricadono. Ci siamo lasciati con una domanda, che è quella di capire quale sia il limite che separa un atteggiamento mafioso dalla mafia, che può essere quello del “bullo” nella scuola o dell’imprenditore che cerca di massimizzare i propri profitti a scapito del prossimo; e quanto di ciò che ci accade intorno è percepito come sbagliato e qual è la nostra reazione di fronte a questa ipotesi. Ultimo aggiornamento (Domenica 25 Aprile 2010 20:34) |
Sognare per cambiare: incontro con Rosario Esposito La Rossa all'Enaip di BorgomaneroQualche difficoltà nel dialogare perché forse spaventati da un ragazzo poco più grande di loro che aveva una sacco di cose da raccontare, esperienze importanti che fanno riflettere. Ha mostrato foto, parlato di ciò che a Scampia era impensabile fare e che invece sta realizzando; ha raccontato il suo sogno, la casa editrice, che sta portando avanti e dei due libri che ha pubblicato e che insieme ai ragazzi abbiamo letto. Sono stati toccati nel personale quando gli abbiamo chiesto quale fosse i loro di sogni, quali esperienze di resistenza avessero mai portato avanti; è difficile scrivere in due righe che cosa ci si aspetta dalla vita e molti hanno semplicemente scritto il lavoro che vorrebbero fare da grandi altri invece hanno espresso il desiderio di cambiare aspetti del mondo che non piacciono, come lo sfruttamento delle risorse naturali a favore di metodi più ecosostenibili o creare relazioni più umane con le persone, per poter condividere idee e stili di vita. Tra risate e momenti più intensi speriamo che i ragazzi abbiano portato a casa un esperienza di riflessione, una lezione diversa da quelle di tutti i giorni, importante perché Rosario ha insegnato loro a non fermarsi davanti agli ostacoli, a chiedersi sempre il perché delle cose che accadono e a voler cambiare le cose che riteniamo ingiuste. Ultimo aggiornamento (Venerdì 16 Aprile 2010 11:09) |









