Educazione
Presupposto per un agire responsabile nel mondo è l’educarsi insieme. Educazione come processo e azione volti alla presa di coscienza di chi siamo, in relazione alla posizione che abbiamo nel mondo e a quella che vogliamo portare avanti. Conoscere la realtà per trasformarla significa, come direbbe Freire, fare dell’educazione una pratica della libertà.
Sermais nasce per promuovere, e al contempo praticare, una cittadinanza attiva, civile e responsabile; un impegno che per noi incomincia proprio da quella pratica educativa capace di smascherare l’assurdo che c’è nel mondo, che ne approfondisce le cause, le relazioni, gli aspetti apparentemente marginali e scontati, per provare a risignificare l’esperienza della quotidianità e liberare le potenzialità creatrici dei nostri immaginari: si tratta di aprire il cassetto dei sogni e provare a vedere quali passi possiamo fare per costruire un mondo migliore per tutti, o meglio per tutto il sistema uomo-ambiente.
Secondo lo stile dell’animazione dei gruppi e con una particolare attenzione ai processi abbiamo scelto di costituire dei Gruppi di Educazione alla Cittadinanza (GEC) che si trovano periodicamente per formarsi sui temi della cittadinanza. Attraverso il GEC ci si educa a problematizzare l’esistente – presupposto di un cittadino cosciente e responsabile – e, al contempo, si elaborano e concretizzano ulteriori “buone prassi” di cittadinanza.
Percorso "Costituzione e Democrazia"
Abbiamo lavorato sul rapporto tra parole e democrazia, su come alcune parole siano mistificatorie, impedendo alle persone di prendere coscienza della realtà delle cose, ma anche sulla relazione diretta che sussiste tra il numero di parole e la possibilità di azione, di partecipazione, di potere. Abbiamo dedicato anche particolare spazio all’esercizio diretto del voto, chiedendoci quali sono oggi i suoi confini, e alla Costituzione, cercando di lavorare sulle parole dei principi fondamentali per capirne il senso di allora e rivederlo alla luce della realtà di oggi. Le parole di Clamandrei, all’inizio di questo breve viaggio, ci hanno ricordato l’importanza di vigilare sulla libertà conquistata e, alla fine, è stato ribadito il concetto con le parole di Gallino usate per introdurre l’opera di Allen “Come si diventa nazisti”: «[…] se ogni passo che facciamo, all’apparenza del tutto insignificante, in realtà può avvicinarci all’abisso, e però anche allontanarcene, la migliore precauzione consiste nell’essere il più possibile consapevoli della doppia direzione in cui qualunque passo può portarci.». Educarsi insieme è stato, a nostro avviso, un passo importante. La direzione? Intuitela voi!
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Ultimo aggiornamento (Martedì 04 Maggio 2010 12:26) |
Cittadinanza Attiva
Tre ore intense di gioco, in cui i ragazzi interpretavano ruoli diversi in un’immaginaria situazione urbana con comitati cittadini, imprenditori e pubblici amministratori ma anche con una famiglia mafiosa. Ma prima di iniziare con questo abbiamo provato a fare con loro un brainstorming sul termine mafia per capire quale fosse la loro idea; così l'aspetto principale che ai ragazzi viene in mente è quello “militare” e criminale della mafia, quella che detiene il poter, che spaccia e ricatta ecc. Si è passati poi alla prima fase del gioco di ruolo , quella dell’immedesimazione in personaggi e lo svolgimento di azioni in un contesto immaginario in cui i ragazzi hanno dato il meglio riuscendo a creare interazioni tra di loro e a portare a termine gli obiettivi posti. Nella fase di valutazione è emerso che la famiglia mafiosa era riuscita ad influenzare la vita cittadina, più o meno indirettamente, perché tutti gli altri personaggi nelle loro scelte hanno permesso che ciò accadesse. Ancor più interessante è stato il momento di riflessione sul gioco in cui sono usciti pensieri su ciò che è mafia, arricchendo quella lavagna iniziale di brainstorming. Si è arrivati a capire anche la rilevanza che possono avere gli atteggiamenti mafiosi, quelli che pesano sulle spalle della gente comune. I ragazzi hanno riflettuto sull’importanza che le proprie azioni e proprie scelte hanno, per sé ma anche per la comunità in cui vivono e su cui ricadono. Ci siamo lasciati con una domanda, che è quella di capire quale sia il limite che separa un atteggiamento mafioso dalla mafia, che può essere quello del “bullo” nella scuola o dell’imprenditore che cerca di massimizzare i propri profitti a scapito del prossimo; e quanto di ciò che ci accade intorno è percepito come sbagliato e qual è la nostra reazione di fronte a questa ipotesi. Ultimo aggiornamento (Domenica 25 Aprile 2010 20:34) Laboratorio di scuola alternativaCon un gruppo di ragazze e ragazzi abbiamo cercato di costruire una scena che doveva essere vissuta come reale, ciascuno immedesimandosi in un personaggio diverso. Il Disastro Idrico...Ieri sera abbiamo parlato di DISASTRO IDRICO con Riccardo Petrella e Paolo Rizzi. Perché parlare di “disastro” se il mondo è ricoperto d'acqua? Ce né talmente tanta da affogare! GEC-I - Le nuove resistenze
Anche il GEC adulti ha ripreso a incontrarsi lunedì 9 novembre 2009: il nostro tema per l'annata 2009-2010 sarà Le nuove resistenze. L'informazione. Gli stili di vita. la bellezza. Ultimo aggiornamento (Mercoledì 20 Gennaio 2010 14:18) Si (ri) parte!Tags Sermais
Bene, bene, bene! Cominciamo il nostro secondo anno di vita. Cominciamo col ricordarci ciò che Davide Mattiello ci aveva restituito in verifica a Giugno: "non è scontato". Ultimo aggiornamento (Mercoledì 21 Ottobre 2009 06:24) |
Sognare per cambiare: incontro con Rosario Esposito La Rossa all'Enaip di BorgomaneroQualche difficoltà nel dialogare perché forse spaventati da un ragazzo poco più grande di loro che aveva una sacco di cose da raccontare, esperienze importanti che fanno riflettere. Ha mostrato foto, parlato di ciò che a Scampia era impensabile fare e che invece sta realizzando; ha raccontato il suo sogno, la casa editrice, che sta portando avanti e dei due libri che ha pubblicato e che insieme ai ragazzi abbiamo letto. Sono stati toccati nel personale quando gli abbiamo chiesto quale fosse i loro di sogni, quali esperienze di resistenza avessero mai portato avanti; è difficile scrivere in due righe che cosa ci si aspetta dalla vita e molti hanno semplicemente scritto il lavoro che vorrebbero fare da grandi altri invece hanno espresso il desiderio di cambiare aspetti del mondo che non piacciono, come lo sfruttamento delle risorse naturali a favore di metodi più ecosostenibili o creare relazioni più umane con le persone, per poter condividere idee e stili di vita. Tra risate e momenti più intensi speriamo che i ragazzi abbiano portato a casa un esperienza di riflessione, una lezione diversa da quelle di tutti i giorni, importante perché Rosario ha insegnato loro a non fermarsi davanti agli ostacoli, a chiedersi sempre il perché delle cose che accadono e a voler cambiare le cose che riteniamo ingiuste. Ultimo aggiornamento (Venerdì 16 Aprile 2010 11:09) UNO SPAZIO DA RIEMPIRE: INCONTRO CON "ZERO32X”
Incontro con Beppe Volta e Roberto Leggero, ideatori e curatori dei siti gemelli www.zero321.it e www.zero322.it: una serata dedicata a nuove possibile forme d’informazione e alla possibilità di riempire con la partecipazione democratica gli spazi vuoti della vita civile.
Il nostro inizio d'anno...
Il 16-17 gennaio ci siamo riuniti per l’annuale verifica dell’Associazione. Presenti la maggior parte di noi, compresi tutti i piccoli membri che hanno allietato i momenti liberi. Sermais è anche un luogo per crescere insieme i nostri bambini, ho pensato spesso nell’arco di questo fine settimana.
La sede prescelta è stato il santuario di Crea, per potere essere vicini e raggiungibili da un amico storico di molti noi, Don Gino Piccio, il quale ci ha raggiunti per il pomeriggio di sabato. Insieme a lui abbiamo impostato la modalità di analisi del nostro percorso: ripercorrendo i passi del metodo pedagogico di liberazione di Paulo Freire, Don Gino ci ha ricordato come il dialogo sia il laboratorio in cui si forma la coscienza critica, dove emergono contraddizioni e si forma il senso di responsabilità per il gruppo. Ci ha poi invitati a pensare visivamente alla situazione di Sermais basandoci sullo stimolo dei colori. Come un foglio rosso, nero, bianco… può evocare riflessioni sullo stato attuale della nostra Associazione? Dopo una cena allestita con maestria dalla nostra cuoca Cinzia, abbiamo passato la serata tra musica e chiacchiere e, come ormai è tradizione delle nostre duegiorni, il consueto partitone a Trivial Pursuit, conclusosi a tarda notte. La domenica è stato poi il momento della riflessione più mirata: sulla base degli stimoli di Don Gino, abbiamo riflettuto sulla nostra identità (cosa sappiamo fare?), sui nostri desideri (qual è il nostro posto nella società?) e sui nostri valori (cosa ci rappresenta davvero?), ripercorrendo le attività e gli impegni presi nell’anno 2009. Sono emerse positività e difficoltà: l’esperienza passata è diventata così anche il trampolino per pensare a cambiamenti possibili per il futuro. Nel pomeriggio Mimmo ci ha infine spinti a concentrarci su tutte le nuove sfide del 2010, tra cui i tavoli provinciali, l’accoglienza delle persone che nella primavera verranno a Novara a presentare la loro esperienza di lavoro nell’antimafia e l’organizzazione del grande evento del 25 aprile, su cui le energie di molti noi sono già da tempo focalizzate. Lascio Crea con l’idea che Sermais sta diventando un luogo da vivere sempre più attivamente e dove ognuno di noi potrà forse trovare un suo ruolo, in base alle sue attitudini e desideri. sp229 reloaded...
Mercoledì 4 novembre si è riunito il gec sp229; è stato bello rivedersi e ricominciare (direi alla grande!) la nostra formazione.
Insieme abbiamo compilato una tabella delle nostre aspettative nei confronti del gec e di questo anno sociale. Le risposte emerse sono state davvero positive, tanti gli spunti per quest’anno e tanta la voglia di fare e di impegnarsi assieme mantenendo sempre un clima sereno di partecipazione. Successivamente abbiamo fatto un brain storming sulla parola OPPRESSIONE, nell’insieme sono emerse quasi tutte parole negative (pesante, speranza, chiusura, annullamento, bambino, non libertà, morte, buio, oppresso, oppressore, schiavitù, ignoranza, armi, gruppo, ribellione, silenzio, rottura, indecisione, ansia), e dopo aver cercato di racchiuderle in “termini raccoglitori” (crisi politica, leggi economiche, tv, multinazionali, mafia, informazione, diritti negati, spreco, mondo del lavoro, controllo, neoliberismo), ci siamo lasciati con il compito di trovare le varie problematiche che questi contenitori portano. Anche noi a "Puliamo il Mondo"Abbiamo partecipato molto volentieri questa mattina alla manifestazione "Puliamo il mondo" organizzata dagli amici di Legambiente. Ecco le foto del nostro presidente e della grande Francesca mentre lavorano in via Bovio a S. Agabio. Niccolò dovrebbe aver lavorato a San Francesco. Aspettiamo le foto come prova! Ultimo aggiornamento (Martedì 20 Ottobre 2009 11:54) |









